Come calcolare le plusvalenze sulle criptovalute (guida 2026)
Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2026
Se hai comprato, venduto o spostato criptovalute, prima o poi dovrai tradurre le tue operazioni in numeri per la dichiarazione dei redditi. La voce più importante è la plusvalenza: in parole semplici, il guadagno realizzato quando cedi una cripto-attività. In questa guida vediamo come si calcola, quali regole si applicano nel 2026 e come evitare gli errori più comuni.
Che cos'è una plusvalenza da cripto-attività
Le cripto-attività sono trattate come strumenti finanziari: i guadagni che ottieni cedendole rientrano nei redditi diversi di natura finanziaria (articolo 67 del TUIR). La plusvalenza è, in formula:
plusvalenza = corrispettivo della cessione − costo di acquisto
Se il risultato è positivo parliamo di plusvalenza (tassata); se è negativo di minusvalenza (che può essere utilizzata secondo le regole vigenti).
Come si calcola, passo per passo
- Individua tutte le cessioni dell'anno: vendite in euro, conversioni in valuta tradizionale e pagamenti effettuati con cripto.
- Determina il corrispettivo di ogni cessione, cioè quanto hai incassato (in euro, usando il cambio del giorno).
- Trova il costo di acquisto dei coin che hai venduto, secondo il metodo LIFO (vedi sotto).
- Sottrai il costo dal corrispettivo e somma plusvalenze e minusvalenze dell'anno.
Il costo di acquisto e il metodo LIFO
Il punto più delicato è capire quale costo associare alle cripto che vendi. In Italia si applica il criterio LIFO (Last In, First Out): le cripto vendute vengono abbinate ai lotti acquistati più di recente.
Attenzione: l'inventario va costruito su tutto lo storico, non solo sull'anno che stai dichiarando. È questo che rende i calcoli manuali lunghi e soggetti a errori, soprattutto con molti acquisti, bonus, staking o scambi tra piattaforme. La determinazione del costo segue i chiarimenti ufficiali dell'Agenzia delle Entrate (circolare n. 30/E del 27 ottobre 2023).
Aliquota e soglia di esenzione
Le regole sono cambiate negli ultimi anni. In sintesi:
| Periodo | Regime | Aliquota |
|---|---|---|
| Fino al 2024 | Soglia di esenzione di 2.000 €; tassata solo l'eccedenza | 26% |
| Dal 2025 | Soglia abolita: tassato l'intero guadagno | 26% |
| Dal 2026 | Nessuna franchigia (Legge di Bilancio 2025) | 33% |
Queste regole derivano dalla Legge di Bilancio 2025 (legge n. 207 del 30 dicembre 2024), che ha abolito la soglia di 2.000 € dal 1° gennaio 2025 e ha elevato l'aliquota al 33% dal 1° gennaio 2026 (articolo 1, commi 23-25). Dal 2026 la legge di Bilancio prevede l'aliquota ridotta al 26% soltanto per i token di moneta elettronica denominati in euro.
Le aliquote e le soglie possono essere aggiornate dalle leggi di Bilancio: fai sempre riferimento al testo vigente e a un commercialista.
Quadro RW e imposta sulle cripto-attività
Essere in possesso di criptovalute va comunicato anche quando non vendi nulla. Le giacenze al 31 dicembre vanno indicate nel quadro RW (monitoraggio fiscale) e non esiste alcuna soglia di esenzione: anche un solo euro in cripto-attività deve essere dichiarato.
Sul valore delle giacenze si applica l'imposta sul valore delle cripto-attività, pari allo 0,2% all'anno (2 per mille), calcolata in base ai giorni di detenzione (legge n. 197 del 29 dicembre 2022). Quando le cripto-attività sono detenute tramite un intermediario residente, l'imposta di bollo è applicata direttamente da quest'ultimo.
Le permute tra criptovalute sono tassate?
No: lo scambio tra cripto-attività equivalenti (per esempio Bitcoin contro Ethereum) non è considerato fiscalmente rilevante e non genera di per sé plusvalenza (circolare Agenzia delle Entrate n. 30/E del 27 ottobre 2023). Lo diventa invece la conversione in valuta tradizionale (euro) o l'acquisto di beni e servizi con cripto.
Un esempio pratico (LIFO)
Immagina di aver comprato e poi venduto Bitcoin:
| Operazione | Quantità | Prezzo (€/BTC) | Costo |
|---|---|---|---|
| Acquisto (gennaio) | 1 BTC | 20.000 | 20.000 € |
| Acquisto (giugno) | 1 BTC | 30.000 | 30.000 € |
| Vendita (ottobre) | 1 BTC | 45.000 | +45.000 € |
Con il metodo LIFO, il BTC venduto viene abbinato all'acquisto più recente (giugno, 30.000 €). La plusvalenza è quindi: 45.000 € − 30.000 € = 15.000 €.
Come fare i calcoli senza errori
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- genera il prospetto per il quadro RW e l'imposta sulle cripto-attività;
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I report si esportano in PDF, CSV e JSON e servono come base da discutere con il commercialista.
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Scarica CriptoTax per Windows e macOSDomande frequenti
Se ho solo comprato e non ho mai venduto, devo fare qualcosa?
Le cessioni non generano plusvalenza, ma le giacenze al 31 dicembre rientrano comunque nel quadro RW.
Se sono in perdita, cosa succede?
Si generano minusvalenze. Le regole per il loro riporto e utilizzo dipendono dalla normativa vigente: verifica con un professionista.
Cosa serve preparare per la dichiarazione?
Un riepilogo delle cessioni dell'anno con plusvalenze o minusvalenze e l'importo delle giacenze al 31 dicembre per il quadro RW.
Questo calcolo sostituisce il commercialista?
No. CriptoTax è uno strumento di calcolo: i risultati vanno validati dal professionista che firma la dichiarazione.
Riferimenti ufficiali
Le informazioni di questa guida si basano su fonti ufficiali, consultate al 13 ottobre 2026:
- Circolare Agenzia delle Entrate n. 30 del 27 ottobre 2023 — trattamento fiscale delle cripto-attività
- Comunicato stampa Agenzia delle Entrate del 27 ottobre 2023 — indicazioni operative
- Articolo 67 del TUIR — redditi diversi di natura finanziaria
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025) — abolizione della franchigia di 2.000 € e aliquota al 33% dal 2026
- Legge 29 dicembre 2022, n. 197 (Legge di Bilancio 2023) — monitoraggio fiscale (quadro RW) e imposta sul valore delle cripto-attività (0,2%)
- Decreto legislativo 10 dicembre 2025, n. 194 — scambio automatico di informazioni sulle cripto-attività (DAC8)